Dove investire

Investire soldi all’estero continua ad essere un’operazione che possono effettuare solamente pochi italiani. I piccoli investitori non vogliono correre il rischio di oltrepassare i confini per la mancanza di informazioni e le difficoltà burocratiche che si possono incontrare durante il processo.

Tuttavia, esistono molte possibilità legali per poter portare i propri risparmi fuori dall’Italia. Tutto dipende dalle preferenze individuali e dalla quantità di denaro di cui si dispone.

In immobili

Molti italiani, ogni anno, decidono di acquistare una seconda (o terza) residenza in un Paese straniero. I motivi possono essere vari, e vanno dalla semplice necessità di avere una casa-vacanze in un posto più o meno esotico alle operazioni di investimento sfruttando mercati più redditizi e alla portata di molti portafogli.

In borsa

Per gli appassionati del rischio (e che dispongono di denaro a sufficienza), una opzione di investimento interessante può essere quella di investire parte dei propri risparmi nella borse internazionali. La prima cosa da fare è informarsi, giacché il rischio è molto elevato e i veri esperti scarseggiano. Per questo tipo di investimenti non è necessario chiedere alcuna autorizzazione al Governo.

Investimenti in contanti o tramite trasferimenti bancari

E’ possibile investire all’estero anche in contanti, ma tenendo conto che se si portano fuori dall’Italia più di 10.000 euro (in banconote, oro o assegni) è necessario dichiararli all’Agenzia delle Entrate.

Per quanto riguarda i trasferimenti bancari, esistono varie agevolazioni se effettuati dentro l’Unione Europea, ma anche molte regolamentazioni. E’ bene informarsi presso l’Agenzia delle Entrate prima di muovere grosse quantità di denaro.

Attraverso questo sito cercheremo di dare consigli utili per chi ha intenzione di intraprendere questa avventura, quella dell’investimento all’estero.

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